Gaetano Carnevale
Ai responsabili del
sito laportella.net
Agli inizi di marzo
venni contattato dall’Università Federico II di Napoli per un convegno
interuniversitario sul tema “Tra storia e urbanistica. Colonie mercantili e
minoranze etniche in Campania tra Medioevo ed età moderna”. Ovviamente
accettai l’invito, non tanto per una gratificazione personale, quanto perché
era l’occasione di illustrare il quartiere ebraico della Giudea di Fondi in
un consesso accademico e, quindi, ad un uditorio qualificato, che potrebbe
far conoscere il suggestivo e storico quadrante della Fondi romana in ambiti
culturali e geografici sempre più vasti. L’altro mio obiettivo era quello
di denunciare l’ignoranza e l’insensibilità di amministratori, politici e
cultori di patrie memorie che stanno permettendo lo stravolgimento
dell’identità urbana e topografica della Giudea. Un vero e proprio scempio
mentre in tanti si esaltano a parlare di un quartiere e di un’importante
pagina di storia di Fondi, sconosciuta a tutti fino ai primi anni ’80. Il
convegno di Napoli si è tenuto nei giorni 15 e 16 marzo nello splendido
cinquecentesco palazzo Marigliano. La mia relazione sulla Giudea di Fondi ha
suscitato vivissimo interesse tanto che i responsabili del convegno, i proff.
Giovanni Vitolo e Teresa Colletta stanno pensando ad un workshop di studio
in loco per qualche settimana. Perché vi invio tutto questo? Credetemi, non
per farmi bello. Alla mia età, poi. Ma solamente per tentare di salvare
qualcosa di prezioso e di unico di questa città, che sembra abitata da
sempre più numerose trippe toste, come diceva Libero De Libero. Io avrei
altri e..piteti. Allego mio intervento al convegno:
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La comunità ebraica di Fondi nel Medioevo entro la
cinta muraria <---

Storia
e tradizione - San Magno
L'Exultet di
Fondi e la Rubrica di San Magno