Credits

“Premio Nazionale di Poesia Giuseppe Jovine" - Bando di concorso”

 Contatti

LAPORTELLA.NET

"L'arte rivela ai cuori
ciò che nessuna scienza
può mai rivelare alle menti"

Salotto Culturale Fondano  

Virgilio

Home  News  Concorsi  Eventi  Links 

info@laportella.net

Giacomo Carretto

Assenza

Quale colomba o ali,
quale domanda, di quale ricerca si trattava, spiava
trepidante come colomba, dove palpitava
dove potevi trovarla, amarla?
assenze...
ma cercavi presenze più concrete
senza ambiguità di sensi
ogni parola ti dava molteplici vite
donava non determinabili piaceri per serie infinite
nell’apparenza, ma nella sostanza ti appariva evidente
ogni tua limitazione, piume nel palmo, ancora restava
quella prima impressione che non ammetteva dimenticanze assenze costantemente presenti, dove perderti ritrovarti amarti, se ancora possibilità è data

                                               (2002)

 Sentimenti

Vele vele
laggiù sparire
non puoi ripetere credere
nuove cose da dire dare
ridere se non sai andare
dove sei chiamato cercato
luoghi e desideri da svelare
eventi cose da ritrovare
creare
non puoi fare oltre quanto ti è dato
sufficiente
sempre
a costruire finire senza fine
certezze perse
necessità mai sentita
sfuggita dietro una svolta
l’ultima strada passata
appuntamento perduto
ritorno mai mancato se in ogni luogo
molteplicità d’arrivi
svanivi
tu
restavano sentimenti
a rincorrersi privi di sensi
se non gli davi tu
un senso
qualunque
anche senza amore
opposto all’amore
non questo vuoto di senso

                                   (2002)

             I

Sommessa è la mia voce
come passi nell’erba bagnata
ogni passo cerca la strada
ma la strada è stata scordata
E’ la tua voce che cerco
e la sento da lontano
oltre la strada perduta
sento il tepore della mano
E’ la tua mano che cerco
ma bisogna parlare a qualcuno
solo ombre al di qua della strada
come sogni nel plenilunio

                                   (1964)

II

Non parlare, c’è il gatto che dorme
che si potrebbe svegliare
Il fuoco è fuoco
il vento è vento, la grandine, senti, là fuori
ma il gatto, se dorme, se dorme
ti prego non devi parlare
Non dire felice, infelice
se non vuoi farmi del male
Sorridi un momento, ma dolce
sorridi, c’è il gatto che dorme
che dorme, che dorme, ma piano
perché ciò che avviene
è sempre passato

                        (1958)

© 2002 - 2008 La Portella

Ultimo aggiornamento: 06-nov-2008

webmaster@laportella.net