L'archivio della memoria
Le ragioni di una scelta

Ricordi e
memorie raccontano la storia di una comunità.
L’“Archivio
Storico della Memoria Orale e Scritta”, relativo alla storia del Novecento,
“in fieri” dal 2002, a Fondi, sotto l’ egida dell’Assessorato alla Cultura e
dell’Assessorato al Turismo ha l’ intento di fissare i ricordi dei
cittadini in un grande affresco della parola, dell’immagine e del suono,
evidenziando i valori in cui la città si è sempre riconosciuta e che nel
corso dei secoli l’ hanno resa centro di scambi culturali e commerciali.
L’Archivio è arricchito dal contributo che ogni cittadino apporta con la
propria memoria ed è impreziosito da documenti, foto e immagini altrimenti
destinati a perdersi. Esso si propone di dare organicità e sistematicità
alle raccolte e alle ricerche basate su fonti orali e scritte sviluppate nel
tempo, allo scopo di salvaguardare la memoria storica e sociale del
territorio rendendola accessibile ad un vasto pubblico di studiosi ed
interessati. I racconti dei cittadini, supportati da documenti e dati
statistici, costituiscono una “bussola” per navigare nel passato. Essi
affiancandosi all’ opera di raccolta, selezione e sistemazione cartacea ed
informatica dei dati, delle interviste audio e/o video, dei documenti
(fotografie, immagini, video), diari, manifesti, volantini ed altro
materiale, rappresentano un momento della nostra memoria storica. La
“microstoria” guida alla comprensione della “macrostoria”. L’ attività viene
svolta nei locali della Giudea, che l’Amministrazione Comunale, confidando
nella validità del progetto, ha assegnato alla Responsabile. Fattiva risulta
la collaborazione con l’ Assessorato ai Servizi Demografici, per le ricerche
condotte presso l’ Ufficio Anagrafe del Comune di Fondi. Di valido supporto
sono le collaborazioni con l’ Archivio di Stato di Latina e l’ Archivio
Centrale dello Stato di Roma. Il presente lavoro, pubblicato grazie alla
sensibilità della Banca Popolare di Fondi, ha l’ intento di “diffondere
nell’ aere”, sotto forma di racconti, preceduti da sintetiche ricostruzioni
storiche ed arricchiti da schede di approfondimento, il clima che Fondi ha
respirato nei primi sessanta anni del novecento. I racconti si ispirano ad
episodi realmente accaduti, raccontati con gli occhi lucidi e la voce,
spesso, tremante.
Vengono affidati al lettore come intarsio raffinato di un prezioso gioiello
per farlo splendere. Per le involontarie dimenticanze e i possibili errori
si chiede venia.
In futuro l’ Archivio potrà diffondere i risultati della ricerca attraverso
convegni, mostre e, sogno ambizioso della sottoscritta, la realizzazione di
un Museo della “MEMORIA”, patrimonio prezioso della collettività, e,
lasciatemi fantasticare, “fiore all’ occhiello” della
città.
Giulia Rita Eugenia
Forte