Tra sacro e profano in terra di Itri
Presentazione
Per
chi legge il libro "Tra sacro e profano in terra d'Itri" dell'amico Pino
Pecchia scopre un 'utile e stimolante miniera di notizie, di avvenimenti,
di realtà storiche e sociali molto interessanti, curate con un'oggettiva
conoscenza della realtà locale sulla città di Itri e zone limitrofe.
Non si tratta di una semplice elencazione né di una distaccata esposizione
di fatti o vicende legate al luogo, al contrario il lettore si sente
coinvolto in realtà vive e palpitanti, vissute in prima persona dall'autore
e da un popolo che le custodisce con gelosa cura, le sperimenta con
rinnovato fervore e le tramanda con orgoglio e fedeltà alle giovani
generazioni, perché sappiano perpetuare quanto i loro avi e padri hanno
costruito e fatto con sincero amore e forte entusiasmo.
Il sito, dal quale deriva questo testo promosso dall'autore con passione, è
una felice realizzazione che mette saggiamente in risalto la realtà sacra e
profana della cittadina del basso Lazio, Itri, in una riuscita e felice
simbiosi.
L'aspetto sacro è incentrato sull'origine, la tradizione e la storia del
celebre Santuario della Madonna della Civita che sempre ha accompagnato ed
ispirato la vita religiosa, culturale e sociale del popolo itrano. Gli
abitanti di Itri, infatti, nel corso dei secoli si sono sempre sentiti fieri
ed orgogliosi di quanto ha scritto il Vescovo di Gaeta, monsignor Francesco
Patrizi, nella Bolla Arcivescovile di consacrazione del Santuario della
Civita, datata il 20 giugno del 1491 allorché chiamò" gli abitanti della
terra di Itri fondatori, patroni e sostenitori" della chiesa della Madonna
della Civita che qualifica anche "chiesa devotissima e d'antica
venerazione". Tale privilegio fu a volte gelosamente difeso con un'eccessiva
fermezza di fronte a chiunque avesse osato non riconoscerlo o solamente
ridimensionarlo!
Il libro, come per Itri e Fra' Diavolo, nella parte dedicata al sacro, con
stile piano e discorsivo si legge volentieri e con soddisfazione. Mette
bene in luce la storia del Santuario, la religiosità sincera della
popolazione verso la Madonna della Civita e nelle zone del basso Lazio,
della Ciociaria e del "casertano".
Sul Santuario della Civita descrive abbastanza diffusamente sia la grande
festività del luglio 2002 per il 225° della prima Incoronazione della
Sacra Immagine da parte del Capitolo Vaticano, il 20 luglio del 1777, sia la
presentazione del mio volume "La Madonna e il Santuario della Civita" di 480
pagine, avvenuta nel grande salone del Santuario il 16 novembre del 2002 con
la partecipazione dell'arcivescovo di Gaeta e delle autorità civili,
religiose e militari[1].
La parte profana del libro illustra la storia antica e moderna della citta`
di Itri, descrive la laboriosità della popolazione e traccia uno spaccato
molto interessante della cittadina del basso Lazio , posta sulla Via Appia
"Regina Viarum" nel tratto intermedio tra le citta di Fondi e Formia. Una
parte non piccola è dedicata all'illustre cittadino Michele Pezza,
denominato "Fra Diavolo" per la sua vita avventurosa entrata nella leggenda!
Ai lettori di questo testo consiglio anche la consultazione costante del
sito internet curato e continuamente aggiornato dall'autore con passione e
serieta` storica, sapendo trasferire tanta carica ed entusiasmo neI suo
lavoro, senza per questo mai venir meno alla oggettivita` ed alla verità
storica di quanto viene narrando, pubblicando inoltre, ricerche storiche o
di avvenimenti legati alle tradizioni locali: certamente l'autore rende un
grande servizio ed un utile aiuto alla popolazione di Itri ed a quanti hanno
a cuore la realta` storica, culturale e sociale della propria città. Auguro
di cuore che il suo sito sia molto cercato e studiato.
Il libro, come il sito, è aggiornato, corredato da una buona bibliografia e
da numerose fotografie, a colori ed in bianco-nero,le quali narrano
visibilmente la storia di Itri, inoltre forniscono entrambi utili notizie ed
indicazioni per la conoscenza e la visita della zona. I testi tradotti sia
in francese sia in inglese arricchiscono non poco il volume proponendolo ad
una vasta platea di turisti, proiettando la conoscenza di Itri in ambiti ben
più ampi.
Quanti hanno a cuore la crescita culturale e la memoria storica del proprio
paese, volendo saggiamente tramandare alle giovani generazioni le antiche
tradizioni, hanno nel lavoro e nello studio di Pino Pecchia un valido
esempio ed un concreto stimolo per realizzare qualcosa di utile, bello e
culturale per la propria città o paese.
[1]Sac. Giovanni D'Onorio De Meo - Mariologo
(dell'Opera Don Orione)
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