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Badia della Gloria di Anagni

La storia della Badia della Gloria, la cui fondazione risale ad un anno imprecisato all'alba del XIII secolo, si racchiude in un breve arco temporale rispetto ad altre istituzioni della zona che hanno avuto vita plurisecolare e però, come tanti altri enti simili, ha avuto lo stesso destino: fiorita e decaduta in un solo secolo.
Santa Maria della Gloria, detta usualmente Badia, è una delle abbazie fortificate che esistono nel territorio comunale di Anagni.
Il grandioso ed affascinante complesso, impiegato in principio come residenza dell'ordine monastico dei Florensi, è poi divenuto azienda agricola. Negli ultimi anni, dopo accurato restauro, è stata sede di alcune delle più belle rappresentazioni del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale1.
Scrive Franco Mercuri: "...Del resto i florensi avevano fondato la badia di Santa Maria della Gloria presso Anagni, favoriti dal papa anagnino Gregorio IX (1227-1241) che, nel 1232, aveva emesso una Bolla in favore dell'erezione di questa nuova badia.
L'affresco della Trinità, come pure quelli dell'intera parete occidentale, furono quindi eseguiti con molta probabilità nella prima metà del XII secolo.
Sulla parete ha lavorato, come afferma la D'Aprile, un'unica maestranza (i Pittori di Vallepietra, sec. XI-XII), ma nel suo ambito si individuano tre differenti mani che eseguirono rispettivamente la Trinità, le scene evangeliche e il lavoro dei mesi2.
I Cistercensi ritengono che la Badia di Santa Maria della Gloria sia stata fondata in Anagni (Fr) dal proprio ordine monastico nel 1226 e che essa venne chiusa nel 14773.
Nell'anno accademico 2000/2001, presso la facoltà di architettura dell'Università Roma Tre, si è laureata la dott. Paola Evangelisti discutendo la tesi "La Badia della Gloria in Anagni", relatore il prof. C. Baggio.
La Regione Lazio, nell'ambito dei finanziamenti previsti dal DOCUP-Obiettivo 2 per gli anni 2000-2006, Asse III - Valorizzazione dei sistemi locali, ha accettato la richiesta del comune di Anagni relativa al completamento del recupero della Badia della Gloria con un investimento pari a € 4.179.056,00.
Il quotidiano "Il Tempo" di Roma, in data 31 gennaio 2004, riportava la notizia del finanziamento del primo stralcio dei lavori alla Badia per la somma di € 1.333.000,00. Successivamente è stato approvato anche il protocollo d'intesa con i Beni Culturali del Lazio con il principale obiettivo della conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e degli edifici di particolare valore storico o artistico presenti sul territorio regionale, anche al fine di promuovere l'offerta turistica.
L'arch. Pasquale Lopetrone ci ha comunicato le dipendenze monastiche della Badia della Gloria di Anagni nel Lazio Meridionale e da esso individuate nel corso degli studi per la preparazione dell'Atlante delle fondazioni florensi d'Europa. Soltanto nel Lazio Meridionale (lo ripetiamo) esse sono: chiese di S. Martino (Anagni-FR), S. Angelo di Pesclo ( Fondi-LT), S. Maria di Treponti (Latina), S. Giovanni di Curiano (loc. Curiano di Fiuggi-LT), S. Giovanni di Piedimonte (Sermoneta- LT?); grangia Arenzano (loc. Torre Arenzano di Anagni), grangia Villa Urbana (loc. Gloria Anagni), Vico Moricino (loc. Vico di Anagni-FR), Grancia Gricciano (loc. Gricciano di Anagni), Castello Porciano (loc. Porciano Ferentino-FR), Castro Acquapuzza (Sermoneta-LT), grangia di Doga o Droga (loc. Ninfa-LT), Lacus Sanationis (? - LT), Altura S. Cecilia (Sezze -LT), Frasseto (? - LT), Poliniano (? -LT o FR).
Come si vede, la Badia della Gloria di Anagni possedeva numerose dipendenze monastiche che conferivano una grande visibilità all'Ordine Florense nel territorio del Lazio Meridionale.
Ma altre e pur numerose filiazioni monastiche ubicate in altri luoghi d'Italia ed all'estero (Inghilterra, Galles e Irlanda) dipendevano da essa conferendo al monastero anagnino una importanza europea che non poteva mancare di riflettersi anche sul monastero di Fondi.
L'esistenza rupestre del monastero di San Michele in ambiente fondano pone anche qualche problema nell'interpretazione della vita di Giulia Gonzaga il cui destino si compie proprio a causa della sua adesione, finora poco evidenziata, ai successivi movimenti riformatori della chiesa romana che traevano ispirazione anche dai gioachimiti; l'azione pastorale di questi monaci florensi a Fondi non poteva certo esser rimasta del tutto vana.
 

1 La Badia della Gloria, Collana Monumenti di Anagni, Istituto di Storia del Lazio Meridionale.
2 Franco Mercuri, La Trinità di Vallepietra.
3 In: http://www.cistercensi.info/abbazie/abbazie.asp?ab=1847&lin=it

 

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Ultimo aggiornamento: 24-giu-2008

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