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Latina Oggi - 16 Giugno 2006

Latina Oggi - 16 Giugno 2006

Il Tempo - 16 Giugno 2006

Il Messaggero - 28 Giugno 2006

Nuovi studi sui monaci dell’eremo di Sant’Arcangelo - di Gaetano Carnevale 

I ruderi dell’eremo di Sant’Arcangelo sono noti da sempre a storici ed appassionati conoscitori del territorio di Fondi. Sul complesso monastico situato poco sotto il santuario della Madonna della Rocca su Monte Arcano si sono appuntati ora gli occhi di alcuni studiosi, scoprendone relazioni con il movimento creato da Gioacchino da Fiore, il monaco calabrese del XII secolo “di spirito profetico dotato”, come dice di lui nel XII canto del “Paradiso” Dante Alighieri. Il giornalista Albino Cece, Fernando Seconnino, un fondano residente in Australia, direttore del sito web laportella.net, l’architetto Pasquale Lopetrone della Sovrintendenza B.a.p. calabrese, e Antonio Marzano, attraverso una fortuita corrispondenza telematica, hanno scoperto che i monaci di Sant’Arcangelo furono per un periodo di tempo seguaci della dottrina e della regola gioachimita. Il monastero rupestre di Sant’Angelo del Peschio, che secondo gli storici sarebbe sorto prima dell’anno mille, fu riformato nel 1234 dal papa Gregorio IX secondo l’ordine florense. Divenne quindi una dipendenza almeno fino al 1477 della Badia di Santa Maria della Gloria di Anagni. E soprattutto venne a far parte di una rete monastica, dipendente da San Giovanni in Fiore, che si estendeva dalla Calabria all’Italia e ad alcuni Paesi dell’Europa del Nord. L’ordine di Gioacchino da Fiore era presente anche in altre località delle province di Latina, quali Sermoneta, Sezze, Ninfa e Santa Maria di Treponti e di Frosinone, come Ferentino e San Giovanni di Piedimonte. La presenza dei gioachimiti in territorio fondano, secondo i quattro studiosi, potrebbe aver influito sullo spirito riformatore di Giulia Gonzaga. Una tesi questa ardua da dimostrare, ma che necessita di approfondimenti come le abbondanti testimonianze cartacee, pittoriche ed architettoniche inedite che Fondi sta restituendo tra l’indifferenza della politica e della cultura locale.

Latina Oggi - 22 Ottobre 2006


 

 

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